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Cosa sono PCR ed MCR, ovvero cosa significhi la Banda Minima Garantita
Cosa sono?

PCR e MCR indicano rispettivamente la banda massima teorica (Peak Capacity Rate) e la banda minima garantita (Minimum Capacity Rate) di una connessione Internet.
La PCR rappresenta la velocità che la linea può raggiungere nelle condizioni ideali, mentre la MCR indica la velocità minima che l’operatore si impegna a garantire anche in situazioni di congestione. Comprendere la differenza tra questi due valori è fondamentale per valutare le prestazioni reali di una connessione, soprattutto in ambito aziendale.

Da una discussione su un gruppo social mi sono reso conto che molti non sanno “cosa comprano” quando comprano una linea a banda larga, sia essa una ADSL, una “fibra” sia “vera” (FTTH) che VDSL2 (FTTC) o qualunque altra forma di connessione, e sono convinti che l’unico parametro interessante sia il prezzo, al massimo seguito dalla velocità nominale.

Mi sono convinto quindi a tentare di spiegare ALMENO i due parametri fondamentali da prendere in considerazione quando valutate una linea in banda larga : Peak Cell Rate (PCR) e Minimum Cell Rate (MCR).
Sappiate che quando state comprando una linea questi sono i 2 parametri fondamentali da verificare.

Il PCR è il numero che vi sbandierano quando comprate la linea:

il massimo possibile teorico a cui la vostra linea potrebbe arrivare in download.
In effetti e’ una velocità teorica a cui è poco credibile sperare di lavorare davvero, e il suo raggiungimento dipenderà da un mucchio di fattori, tra cui la distanza tra voi e la centrale, quanta gente è collegata in quel momento, dove andate, se avete il vento a favore, se i santi vi aiutano ecc.

Ultimamente addirittura si è arrivati a contratti, soprattutto sulle cosiddette “fibre”, dove vi parlano di “fibra ottica” perchè il box di derivazione è connesso in centrale in fibra ( ergo voi la fibra ottica non l’avrete, perchè la VDSL2 arriva a casa vostra in rame dal box di derivazione), e dove addirittura non si parla neppure di PCR, ma di “quello che il carrier tenterà, se può, di darvi qualche volta, sempre che sia tecnicamente possibile”

Di per sè questo non sarebbe particolarmente grave se qualcuno si prendesse la briga di spiegarvi che POTETE chiedere al carrier in fase contrattuale di stimare l’effettivo allineamento (aka velocità di connessione) che potreste arrivare ad ottenere, ma casualmente tutti se lo dimenticano, e quindi si vedono “fibre ottiche” in rame che nominalmente vanno a 100 Mbps ma se tutto va bene arrivano a 10, e senza manco specificare il PCR .  

Cosa ci viene utile allora per capire COSA stiamo comprando? il MCR!

il MCR è la cosiddetta “banda garantita”

cioè la banda MINIMA che il vostro operatore (in inglese, carrier) riserva per voi e che si impegna a darvi davvero, ed è il VERO parametro su cui “fare di conto” quando comprate una linea di connessione.

Pensare che avete comprato per 19,99 euro al secolo una linea da 200 Mbps “dovrebbe” fare venire un dubbio; per chi non lo sa, la banda, quella “vera”, e’ una delle cose più costose esistenti oggi in informatica: possibile che ce ne regalino così tanta per due lire?

In effetti al carrier dare un PCR altissimo non costa in realtà quasi nulla SE riesce a intestare la linea da casa vostra alla centrale per fare comparire almeno per pochi secondi il mittttico numerino nelle impostazioni del modem, lui è legalmente a posto… e coi contratti formulati in base alle “speranze di connessione” non è costretto ad ottenere manco quello.
Al contrario , farvi navigare DAVVERO a quelle velocità gli costerebbe una follia… ma visto che nella maggioranza di questa tipologia di contratti l’MCR è ZERO / non specificato, cioè non vi garantisce manco un bit al secondo, i 19,90 euro sono portati a casa con poca fatica.

Oltre a ciò considerate che il vostro contratto parla della banda che va da voi alla centrale a cui siete collegati.

Dopo e’ tutto da scoprire, e dipende dalla capacità di connessione del vostro carrier in quella centrale rispetto al quantitativo di traffico che deve veicolare, il che spiega la differenza sostanziale tra i contratti “per privati” e quelli “aziendali”.

Se a casa infatti tutto ciò può essere accettabile, normalmente in un ufficio non lo è, quindi prima di considerare strabilianti contratti di connessione… guardateci dentro! 

PCR e MCR nel 2025: cosa è cambiato rispetto al 2019

Dal 2019 a oggi il contesto delle connessioni Internet è profondamente cambiato. La diffusione della fibra ottica FTTH, dei servizi cloud e del lavoro da remoto ha reso PCR e MCR parametri ancora più rilevanti.
Se un tempo questi valori venivano spesso sottovalutati, oggi incidono direttamente sulla produttività, sulla continuità dei servizi digitali e sulla qualità delle comunicazioni aziendali. Inoltre, i contratti business sono diventati più strutturati, con SLA più chiari e impegni precisi sulle prestazioni della rete.

Esempi pratici e moderni

Con una connessione FTTH, la PCR può essere molto elevata, ma senza una MCR adeguata le prestazioni possono degradare nei momenti di maggiore utilizzo della rete.
Nei contratti Internet business, PCR e MCR assumono un ruolo centrale perché determinano l’affidabilità della linea durante l’orario di lavoro.
Servizi come cloud, VoIP, VPN e firewall richiedono una banda stabile e prevedibile: una MCR troppo bassa può causare rallentamenti, chiamate VoIP disturbate o problemi di accesso ai sistemi aziendali.

Continuità operativa, SLA e sicurezza

PCR e MCR non sono solo numeri tecnici, ma elementi chiave per la continuità operativa. Una connessione con parametri chiari e garantiti riduce il rischio di interruzioni e migliora la qualità dei servizi digitali.
Gli SLA definiscono proprio questi aspetti, indicando cosa aspettarsi dalla linea e come vengono gestiti eventuali disservizi.
Dal punto di vista della sicurezza e delle performance, una banda minima garantita adeguata è essenziale per il corretto funzionamento di soluzioni di protezione, monitoraggio e accesso remoto, oggi indispensabili in qualsiasi infrastruttura IT aziendale.

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FAQ – Domande frequenti su PCR e MCR

Cos’è la PCR?

La PCR, acronimo di Peak Capacity Rate, è la velocità massima teorica che una connessione Internet può raggiungere. Si tratta di un valore di picco, ottenibile solo in condizioni ottimali e non garantito in modo continuo.

Cos’è la MCR?

La MCR, ovvero Minimum Capacity Rate, è la banda minima garantita dal provider. Indica la velocità sotto la quale la connessione non dovrebbe scendere, anche in presenza di traffico elevato sulla rete.

PCR e MCR sono obbligatorie?

Nei contratti Internet, soprattutto business, PCR e MCR devono essere dichiarate dall’operatore in modo trasparente. In ambito aziendale questi parametri sono fondamentali per valutare la qualità reale del servizio offerto.

Perché PCR e MCR contano per le aziende?

Perché incidono direttamente su produttività e continuità operativa. Servizi come cloud, VPN, VoIP e firewall richiedono una banda stabile: una MCR troppo bassa può causare rallentamenti, disservizi e interruzioni del lavoro.

Tabella di confronto: PCR vs MCR

 

Parametro PCR MCR
Significato Banda massima teorica Banda minima garantita
Condizioni Ideali Anche in caso di congestione
Stabilità Variabile Costante
Importanza per le aziende Media Alta
Impatto su cloud e VoIP Limitato Determinante
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