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Aggiornato al 17 luglio 2026 — Tempo di lettura stimato: 8 minuti

Sovranità dei dati nel cloud: perché passare a OneDrive non basta

No, passare da Google Drive a OneDrive non risolve il problema della sovranità dei dati nel cloudIl principio secondo cui i dati di un'azienda o di una persona restano soggetti alla giurisdizione e alla legge del Paese in cui vengono trattati, indipendentemente da dove sono fisicamente conservati i server.: Microsoft, come Google, è una società americana soggetta al CLOUD Act, quindi la giurisdizione a cui i tuoi dati sono esposti resta la stessa, cambia solo il fornitore.

Questo articolo nasce da una notizia molto concreta. Dal 7 luglio 2026 Google conta anche SMS, cronologia chiamate e impostazioni del dispositivo nei suoi 15GB gratuiti, non solo foto, video e MMS come accadeva finora.

L'aumento medio dichiarato da Google è di circa 40MB per utente. Quindi, per la maggior parte delle persone, l'impatto pratico è minimo. Proprio per questo, però, in questi giorni circola un consiglio molto diffuso: se paghi già Microsoft 365, sposta il backup di foto e video su OneDrive, che include 1TB di spazio. È un consiglio ragionevole sul piano economico. Ma, come anticipato, non risolve il problema di fondo, ed è questo il punto che vale la pena chiarire.

40MBaumento medio del backup Android
15GBspazio gratuito Google Account
1TBspazio incluso in Microsoft 365 Personal
2018anno di entrata in vigore del CLOUD Act

Cosa cambia davvero nel backup Android di Google

Fino a pochi giorni fa, il backup Android salvava foto, video, SMS, cronologia chiamate e impostazioni del dispositivo. Ma solo le prime due categorie, insieme agli allegati MMS, venivano conteggiate nello spazio da 15GB. Con il nuovo aggiornamento, invece, tutte le categorie iniziano a contare nello stesso spazio condiviso con Gmail e Google Photos.

In parallelo, Google ha introdotto anche nuovi interruttori granulari. Si trovano in Impostazioni, poi Account e backup, poi Backup Google. Da lì puoi scegliere se includere SMS e MMS, cronologia chiamate e impostazioni del dispositivo, oltre al controllo già esistente per singola app.

Per chi si occupa di analisi forense su dispositivi Android, questo secondo aspetto conta più del primo. Infatti, se un utente può escludere selettivamente intere categorie dal backup, allora in fase di acquisizione non si può più dare per scontato che tutto il contenuto del telefono sia recuperabile anche da remoto.

Il consiglio pratico: spostare i backup su OneDrive

Chi paga già Microsoft 365 Personal ha già incluso 1TB di spazio OneDrive nel prezzo dell'abbonamento. Il confronto con i 15GB gratuiti di Google, ora condivisi anche col backup Android, è netto. Per questo, disattivare il backup foto su Google Photos e spostarlo su OneDrive è una scelta sensata sul piano economico, soprattutto se l'account è personale e quello spazio è già pagato e sottoutilizzato.

Google Account
15 GB
OneDrive (M365)
1024 GB

Spazio gratuito Google Account confrontato con lo spazio incluso in Microsoft 365 Personal, in scala reale: la differenza è di oltre 68 volte.

Detto questo, vale la pena essere precisi: cosa risolve davvero questo spostamento, e cosa no?

Il nodo che nessun cambio di provider americano risolve

Microsoft, esattamente come Google, è una società soggetta alla giurisdizione statunitense. Di conseguenza, entrambe rientrano nel campo di applicazione del CLOUD ActLegge federale USA del 2018 che obbliga qualunque provider cloud americano a consegnare alle autorità USA i dati richiesti, indipendentemente dal Paese in cui quei dati sono fisicamente archiviati., la legge federale del 2018 che obbliga i provider cloud americani a consegnare dati alle autorità USA. Non importa dove questi dati siano fisicamente conservati. Un file su OneDrive salvato in un datacenter europeo resta quindi nella disponibilità di una società americana, tanto quanto lo stesso file su Google Drive.

Abbiamo ricostruito questo conflitto nel dettaglio nel nostro approfondimento su Big Tech e accesso governativo USA ai dati nei datacenter europei. In sintesi: il CLOUD Act prevale sulla localizzazione fisica del dato. L'articolo 48 del GDPRRegolamento europeo sulla protezione dei dati personali. L'articolo 48 stabilisce che le richieste di un'autorità di un Paese terzo sono eseguibili solo se basate su un accordo internazionale riconosciuto, come un trattato di mutua assistenza giudiziaria., invece, richiede che qualunque richiesta di un'autorità di un Paese terzo si basi su un accordo internazionale riconosciuto. Un accordo di questo tipo tra USA e UE, però, non esiste ancora. Perciò il provider americano resta stretto tra due obblighi che si contraddicono a vicenda, che si chiami Google, Microsoft o Amazon.

In altre parole: cambiare da Google Drive a OneDrive sposta un problema reale, quello di costo e di spazio disponibile. Ma lascia intatto il problema giuridico di fondo, che riguarda la giurisdizione del fornitore, non il marchio del servizio scelto.

AspettoGoogle DriveOneDrive (Microsoft 365)Cloud sovrano europeo
Spazio incluso15GB gratuiti, condivisi con Gmail e backup Android1TB con Microsoft 365 PersonalVariabile, dipende dal fornitore
Giurisdizione della societàStati UnitiStati UnitiUnione Europea
Soggetto al CLOUD ActNo, se l'entità è realmente separata dalla casa madre USA
Esempi concretiGoogle Drive, Google WorkspaceOneDrive, Microsoft 365S3NS (Thales, Francia), T-Systems (Germania)
Adatto perUso personale, dati non sensibiliUso personale o aziendale, dati non sensibiliDati aziendali sensibili, obblighi di compliance

Quando la differenza conta davvero

Per l'uso personale, foto delle vacanze, video di famiglia, backup del telefono, questa distinzione ha un peso limitato. Nessuna delle due aziende, infatti, prende di mira un utente privato senza una ragione specifica, e il rischio concreto resta basso per la maggior parte delle persone.

Cambia molto, invece, per chi gestisce dati aziendali: documenti contrattuali, informazioni di clienti, materiale rilevante ai fini GDPR. In questi casi la domanda giusta non è quanto spazio costa un servizio cloud. È sotto quale giurisdizione opera davvero il fornitore, e se esistono misure contrattuali aggiuntive, come la cifratura lato client con chiavi gestite dal cliente, che riducono l'esposizione anche restando su un provider americano. Per i dati più sensibili, esistono anche alternative europee certificate, come la joint venture S3NS tra Thales e Google in Francia, con qualifica ANSSI SecNumCloud, o la partnership tra T-Systems e Google in Germania: entità legalmente separate dalla casa madre americana, pensate proprio per rimuovere il criterio del controllo su cui si basa il CLOUD Act.

Domande frequenti

Passare da Google Drive a OneDrive risolve il problema del CLOUD Act?

No. Microsoft, come Google, è una società soggetta alla giurisdizione statunitense, quindi rientra nel campo di applicazione del CLOUD Act indipendentemente da dove siano fisicamente i suoi datacenter. Cambiare provider americano non cambia la giurisdizione a cui il fornitore è soggetto.

Ha senso comunque spostare i backup su OneDrive?

Per l'uso personale sì, se si paga già un abbonamento Microsoft 365 che include 1TB di spazio altrimenti inutilizzato: è una scelta economicamente sensata. Non è invece una misura di compliance per chi tratta dati aziendali sensibili.

Quali dati Android sono ora conteggiati nello spazio Google?

Dal 7 luglio 2026 tutte le categorie visibili nelle impostazioni di backup Android contano nello spazio cloud: oltre a foto, video e MMS già conteggiati in precedenza, si aggiungono SMS, cronologia chiamate e impostazioni del dispositivo.

Cosa può fare un'azienda per ridurre davvero il rischio, indipendentemente dal provider?

Valutare soluzioni con cifratura lato client e gestione delle chiavi affidata al cliente, considerare fornitori con qualifiche di cloud sovrano europeo per i dati più sensibili, come S3NS in Francia o T-Systems in Germania, e in generale condurre una valutazione del rischio specifica per la propria attività prima di scegliere dove archiviare i dati aziendali.

Le persone chiedono anche

Il backup Android su OneDrive esiste come opzione nativa?

No, il backup di sistema Android integrato resta legato all'Account Google. Su OneDrive si possono spostare manualmente foto e video tramite l'app OneDrive, disattivando il backup automatico di Google Photos, ma SMS, chiamate e impostazioni di sistema restano gestiti dal meccanismo di backup nativo Android, quindi da Google.

Anche i dati già in cifratura client-side restano soggetti al CLOUD Act?

Il CLOUD Act stesso non impone la decifratura dei dati, ma resta comunque applicabile alla società fornitrice. Con una cifratura lato client dove il provider non detiene le chiavi, il fornitore può ricevere l'ordine ma non è nella condizione tecnica di consegnare dati leggibili, il che riduce concretamente l'esposizione pur non eliminando la questione giurisdizionale di fondo.

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Questo articolo ha finalità informativa e non costituisce parere legale.

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