Operazione First Light: 5.811 arresti e una lezione per ogni azienda

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Cybersecurity · Social engineering

Operazione First Light: 5.811 arresti e una lezione per ogni azienda

INTERPOL ha intercettato 293 milioni di dollari e bloccato oltre 31.000 conti. Ma il dato più importante non è economico: il cybercrime continua a sfruttare fiducia, urgenza e processi aziendali fragili.

Alchimie Digitali Cybersecurity Aggiornato ad agosto 2026 Tempo di lettura: 9 minuti
Quando leggiamo di migliaia di arresti e centinaia di milioni di dollari sequestrati, la prima reazione può essere quella di pensare che sia stato inferto un colpo definitivo al cybercrime. L’operazione First Light racconta invece quanto le frodi digitali siano diventate attività transnazionali organizzate, sostenute da infrastrutture tecnologiche, reti finanziarie e procedure operative strutturate.

INTERPOL ha pubblicato i risultati dell’operazione First Light 2026, condotta tra il 15 gennaio e il 30 aprile con la collaborazione delle forze di polizia di 97 Paesi e territori. L’attività si è concentrata sulle frodi basate sul social engineeringTecniche di manipolazione che sfruttano fiducia, urgenza, paura o autorevolezza per indurre una persona a compiere un’azione. e sulle successive operazioni di riciclaggio.

5.811persone arrestate
97Paesi e territori
$293 mlnbeni intercettati
31.014conti bloccati
142.000+vittime identificate

Non è soltanto cybercrime: è un’economia criminale organizzata

Dietro molte campagne esistono strutture che gestiscono acquisizione delle vittime, costruzione di identità false, comunicazioni, trasferimento del denaro, riciclaggio e conversione degli importi in criptovalute.

  • Business Email Compromise: alterazione o imitazione delle comunicazioni tra aziende, fornitori e dirigenti.
  • Truffe sugli investimenti: piattaforme apparentemente affidabili, rendimenti promessi e pressioni a investire rapidamente.
  • Romance scam e sextortion: costruzione di relazioni emotive o minaccia di diffondere contenuti personali.
  • Impersonificazione: falsi rappresentanti di banche, enti pubblici, forze dell’ordine o società conosciute.
  • Money mule e riciclaggio: uso di conti bancari, wallet ed exchange per disperdere rapidamente i fondi.

Insight di Alchimie Digitali

Molte frodi non iniziano con la violazione tecnica di un sistema, ma con la violazione di un processo decisionale. Le persone diventano vulnerabili quando vengono lasciate sole davanti a richieste ambigue, senza procedure, formazione e possibilità di verifica.

Il cybercrime attacca la fiducia

Il social engineering sfrutta meccanismi umani ricorrenti: fretta, paura, autorevolezza, curiosità, desiderio di aiutare e difficoltà nel contraddire un superiore. Una comunicazione fraudolenta può apparire perfettamente coerente con il contesto aziendale.

Un esempio concreto: una fattura autentica viene replicata, l’IBAN viene sostituito e il documento viene inviato nuovamente all’amministrazione. La fattura esiste, il fornitore esiste, l’importo è corretto e la scadenza è plausibile. L’unico elemento modificato è il conto sul quale viene effettuato il pagamento.

Business Email Compromise: la frode entra nei processi amministrativi

Il Business Email CompromiseFrode nella quale un criminale impersona un dirigente, un fornitore o un partner per ottenere pagamenti o informazioni., spesso abbreviato in BEC, è una delle tecniche più rilevanti per le imprese. Gli attaccanti raccolgono informazioni sull’organizzazione, sui fornitori, sui responsabili e sulle abitudini di pagamento.

La sequenza dell’operazione

15 gennaio 2026Avvio dell’operazione coordinata a livello internazionale.
Gennaio–aprile 2026Analisi dei casi, identificazione dei sospettati, blocco dei conti e cooperazione tra le forze di polizia.
30 aprile 2026Conclusione della fase operativa.
9 luglio 2026INTERPOL pubblica i risultati ufficiali dell’operazione.

I-GRIP: nel contrasto alle frodi il tempo è decisivo

Uno degli strumenti utilizzati durante l’operazione è I-GRIPGlobal Rapid Intervention of Payments: meccanismo INTERPOL per facilitare il blocco rapido di flussi finanziari illeciti.. Dopo l’esecuzione di un pagamento fraudolento, il denaro può essere spostato rapidamente attraverso conti, società intermediarie, money mule, exchange e conversioni tra differenti criptovalute.

In caso di frode finanziaria, riconoscere immediatamente l’incidente e attivare una procedura di risposta può essere importante quanto la prevenzione.

Cosa dovrebbe fare concretamente un’azienda

Verificare gli IBAN

Ogni variazione bancaria dovrebbe essere confermata attraverso un canale diverso da quello usato per comunicarla.

Doppia autorizzazione

I pagamenti rilevanti o anomali dovrebbero richiedere il controllo di una seconda persona.

Proteggere le e-mail

MFA, controllo degli accessi, DMARC, DKIM e SPF riducono il rischio di compromissione e impersonificazione.

Formare il personale

La formazione deve utilizzare esempi realistici e coerenti con le mansioni effettive.

Gestire gli incidenti

Le persone devono sapere chi contattare immediatamente quando rilevano una possibile frode.

Conservare le evidenze

Messaggi, header e-mail, log, ricevute e riferimenti bancari possono risultare essenziali.

Domande frequenti

Che cos’è l’operazione First Light di INTERPOL?

È un’operazione internazionale contro le frodi basate sul social engineering e le attività di riciclaggio collegate. L’edizione 2026 ha coinvolto 97 Paesi e territori.

Che cos’è il Business Email Compromise?

È una frode nella quale i criminali impersonano un dirigente, un fornitore o un soggetto attendibile per indurre un’azienda a effettuare pagamenti o comunicare informazioni riservate.

Che cos’è I-GRIP?

I-GRIP, Global Rapid Intervention of Payments, è il meccanismo di INTERPOL che facilita il blocco rapido dei flussi finanziari illeciti.

Come può proteggersi un’azienda dalle frodi BEC?

Con procedure indipendenti di verifica degli IBAN, autenticazione multifattore, doppia autorizzazione dei pagamenti, formazione, monitoraggio degli account e un piano di risposta agli incidenti.

Fonti e approfondimenti

INTERPOL – Over 5,800 arrests, USD 293 million intercepted in global fraud bust

CyberSecurity Italia – Operazione First Light

Cybersecurity concreta

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Alchimie Digitali affianca imprese e organizzazioni nella valutazione del rischio cyber, nella protezione dei sistemi, nella formazione del personale e nella definizione di procedure concrete per prevenire e gestire gli incidenti.

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Contenuto editoriale elaborato a partire da fonti pubbliche e istituzionali. I dati numerici riportati fanno riferimento al comunicato INTERPOL sull’operazione First Light 2026.

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CVE-2025-24990: Vulnerabilità critica del driver fax ltmdm64.sys in Windows

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Grafico che illustra la vulnerabilità CVE-2025-24990 nel driver fax ltmdm64.sys su Windows.

CVE-2025-24990: la vulnerabilità del driver fax dimenticato in Windows che minaccia la sicurezza aziendale

Una vulnerabilità nascosta da quasi vent’anni

La falla di sicurezza identificata come CVE-2025-24990 riguarda un vecchio driver presente da anni nei sistemi Windows: ltmdm64.sys, originariamente creato per gestire i modem fax dei primi anni 2000. Sebbene questo hardware sia ormai scomparso, il driver è rimasto attivo in molte versioni del sistema operativo, dai PC ai server.

Perché questo driver rappresenta un rischio reale

Il problema: escalation di privilegi

La vulnerabilità consente a un attaccante con accesso minimo alla macchina di ottenere privilegi amministrativi completi.
Per chi non avesse familiarità: l’escalation di privilegi è la capacità di ottenere poteri che un utente non dovrebbe avere, come accedere a dati riservati, disinstallare protezioni, modificare configurazioni critiche o installare malware. In sintesi, dà all’attaccante il pieno controllo del dispositivo.

Perché riguarda tutte le aziende

Il driver è stato distribuito nativamente sin dal 2006.
Di conseguenza, moltissimi computer e server – anche recenti – potrebbero ancora contenerlo, anche se nessuno in azienda ha mai utilizzato un modem fax.
Se il file è presente, la vulnerabilità esiste.

La risposta di Microsoft: rimozione totale

Microsoft ha scelto di rimuovere definitivamente il driver nell’aggiornamento cumulativo di ottobre 2025, spiegando che il codice era troppo obsoleto per essere corretto in modo sicuro.
Ogni hardware fax-modem che lo utilizzava smetterà di funzionare dopo l’aggiornamento.

Come verificare se il driver è presente nel sistema

Controllo rapido

  1. Premi Windows + R
  2. Incolla nella finestra:
    C:\Windows\System32\drivers
  3. Cerca il file ltmdm64.sys

Controllo via PowerShell

Test-Path C:\Windows\System32\drivers\ltmdm64.sys

Se il comando restituisce “True”, il driver è presente.

Impatti su sicurezza, NIS2 e GDPR

Questa vulnerabilità non ha solo implicazioni tecniche, ma anche normative.
NIS2 e l’art. 32 del GDPR richiedono alle aziende di adottare misure per prevenire vulnerabilità note.
Mantenere attivo un driver obsoleto e vulnerabile può costituire:

  • una violazione della sicurezza

  • una mancanza di misure tecniche adeguate

  • un rischio operativo e reputazionale

  • un problema di conformità

In altre parole, ignorare la vulnerabilità espone l’azienda a rischi che vanno oltre la tecnologia.

Cosa fare subito

Installare gli aggiornamenti di Windows

L’update di ottobre 2025 rimuove automaticamente il driver vulnerabile.

Verificare la presenza del driver su tutta l’infrastruttura

Dagli endpoint ai server di produzione.

Aggiornare l’inventario software e i processi interni

Questo caso dimostra quanto sia essenziale avere un monitoraggio costante del software legacy.

Rafforzare i processi di cyber hygiene

Patching, hardening, vulnerability assessment e gestione del rischio devono essere continui e documentati.

In Conclusione

CVE-2025-24990 dimostra quanto anche un componente dimenticato, nato per un hardware ormai superato, possa diventare una vulnerabilità seria per l’intera infrastruttura aziendale.
La sicurezza richiede attenzione costante, aggiornamenti tempestivi e una gestione proattiva del rischio.

FAQ

Cos’è il driver ltmdm64.sys?

È un vecchio driver per modem fax distribuito nativamente da Windows. Anche senza modem collegato, il file può essere ancora presente nel sistema.

Perché la vulnerabilità CVE-2025-24990 è critica?

Perché consente escalation di privilegi, permettendo a un attaccante di ottenere controlli amministrativi totali.

Sono vulnerabile anche senza modem fax?

Sì. La sola presenza del driver nel sistema è sufficiente per essere a rischio.

Come si risolve il problema?

Microsoft ha rimosso completamente il driver nell’aggiornamento cumulativo di ottobre 2025. Aggiornare Windows è sufficiente.

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