Palestra di Consapevolezza Digitale: un successo di partecipazione e consapevolezza a Modena

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Palestra di consapevolezza Digitalie

Quattro incontri per imparare a difendersi online

Si è conclusa con grande partecipazione la Palestra di Consapevolezza Digitale, il percorso formativo promosso da Alchimie Digitali in collaborazione con lo Zemian Dojo di Modena, dedicato a ragazzi, famiglie e professionisti che desiderano navigare in rete in modo più sicuro e consapevole.

Il ciclo di quattro incontri gratuiti, tenutosi nella sede di Alchimie Digitali a Modena, ha affrontato i principali rischi digitali che coinvolgono quotidianamente utenti di ogni età: dalle truffe online al furto di identità, passando per la gestione delle password e la protezione dei propri account.

Gli argomenti trattati

Durante le quattro settimane, i partecipanti hanno potuto approfondire temi cruciali per la sicurezza online:

  • Truffa o realtà? – Riconoscere i campanelli d’allarme sui social network e imparare a leggere le trappole digitali nascoste in post, messaggi e pubblicità.

  • Metodologie e attacchi più comuni – Capire come si muovono i truffatori online e quali tecniche vengono usate più spesso per manipolare o ingannare gli utenti.

  • Oltre le Password – Creare password davvero efficaci, proteggere i dispositivi e gestire l’autenticazione a più fattori.

  • Furto di identità digitale – L’ultimo incontro, trasformato in una tavola rotonda, ha dato spazio al confronto e al dialogo tra esperti per capire cos’è il furto d’identità, come avviene e come difendersi concretamente.

Gli ospiti e i ringraziamenti

La Palestra di Consapevolezza Digitale ha visto la partecipazione di diversi professionisti che hanno arricchito ogni appuntamento con il proprio punto di vista e la propria esperienza.

Un sentito ringraziamento a:

  • Per.Ind. Pietro Suffritti, Ethical Hacker, mediatore in cyberbullismo e Sensei dello Zemian Dojo;

  • Avv. Antonello Maria Giacobazzi, esperto in diritto civile internazionale, societario e fallimentare;

  • Avv. Simone Bonfante, avvocato penalista;

  • Alessandro Farina, Forensic Expert ed Ethical Hacker.

Grazie anche a tutti i partecipanti – studenti, genitori e professionisti – per l’interesse, la partecipazione attiva e le domande che hanno reso ogni incontro un momento di confronto reale e costruttivo.

Un ringraziamento speciale infine a tutto il team di Alchimie Digitali per l’impegno nell’organizzazione e la cura dei dettagli che hanno permesso la perfetta riuscita del progetto.

Guarda la gallery

Sotto alcune immagini dei quattro incontri che hanno reso viva la nostra Palestra di Consapevolezza Digitale: momenti di formazione, dialogo e crescita condivisa.

Continua a seguirci

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Palestra di Consapevolezza Digitale a Modena

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Palestra di consapevolezza Digitalie

Palestra di Consapevolezza Digitale a Modena

4 incontri gratuiti per difendersi dalle truffe online e navigare in sicurezza

Perché partecipare?

  • Sai riconoscere una pubblicità falsa su Facebook o Instagram?
  • Pensi che la tua password sia davvero sicura?
  • Sapresti cosa fare se qualcuno ti rubasse l’identità online?
  • Sapresti proteggere te stesso, la tua famiglia e i tuoi amici dalle trappole digitali? 

Se hai risposto “no” ad almeno una di queste domande, questo percorso è pensato per te.

Perché nasce questa iniziativa

Il digitale offre opportunità straordinarie, ma anche rischi concreti: truffe online, furti di identità, phishing e false pubblicità colpiscono ogni giorno migliaia di utenti, soprattutto ragazzi e famiglie.

La Palestra di Consapevolezza Digitale di Modena è un ciclo di 4 incontri gratuiti pensati per imparare a riconoscere le insidie della rete e difendersi con strumenti concreti.

Gli incontri saranno condotti da Pietro Suffritti, CEO di Alchimie Digitali e Sensei di Zanshin Tech dello Zemian Dojo di Modena.

 Programma degli incontri

16 settembre → Truffa o realtà?

Come riconoscere i campanelli d’allarme su Facebook, Instagram e WhatsApp.

23 settembre → Metodologie e attacchi più comuni

Le tecniche di attacco più comuni e come evitarle.

30 settembre → Oltre le Password

Come proteggere account, PC e cellulari.

7 ottobre → Furto di identità digitale

Cos’è, come avviene e come difendersi.

Orari e sede

Tutti i martedì dal 16 settembre al 7 ottobre 2025
Dalle 17:00 alle 18:30
Alchimie Digitali srl – Via Emilia Rainusso, 110 – Modena

A chi è rivolto

  • Ragazzi delle scuole superiori che vogliono muoversi online in modo più sicuro.
  • Genitori e famiglie che desiderano capire meglio i pericoli digitali e come proteggersi.
  • Cittadini e professionisti interessati ad aumentare la propria consapevolezza digitale.

Gli incontri sono gratuiti!

Prenota il tuo posto prima che finiscano!

La partecipazione è completamente gratuita, ma i posti disponibili sono limitati.

Per garantire la tua presenza è necessario compilare il form in fondo alla pagina.
Prenotati subito e assicurati l’accesso ai 4 incontri (o a quelli che più ti interessano) dedicati alla sicurezza e alla consapevolezza online.

L’evento è a pagamento?

 No, tutti e 4 gli incontri sono gratuiti.

Come faccio a capire se un profilo Instagram è fake?

Di solito i profili falsi hanno poche foto, follower sospetti, nessun contenuto autentico o post copiati. Durante gli incontri spiegheremo come riconoscerli e difenderti.

Posso partecipare a un solo incontro?

 Sì, puoi scegliere liberamente a quali serate partecipare.

Se clicco su un link strano in DM, cosa succede?

Potresti finire su un sito che ruba la tua password o installa un malware sul tuo telefono. Meglio non aprirlo e segnalarlo.

Come faccio a sapere se qualcuno sta usando la mia identità online?

Segnali comuni: ricevi mail strane, messaggi da amici che non hai mandato tu o notifiche di accessi sospetti. In questi casi devi agire subito cambiando password e attivando MFA.

Che cos’è il phishing su WhatsApp?

Sono messaggi truffa che imitano amici, parenti o aziende. Vogliono farti cliccare su un link o darti un codice. Durante gli incontri vedremo esempi reali.

Le password salvate nel browser sono sicure?

Non del tutto: se qualcuno prende il controllo del tuo account o del tuo pc, può leggerle. È meglio usare un password manager e l’autenticazione a due fattori.

Possono hackerarmi solo con il mio numero di telefono?

Sì, è possibile: con tecniche come SIM swap o phishing via SMS. Per questo è fondamentale usare autenticazioni sicure e non condividere codici.

Che cosa porterò a casa da questo percorso?

La capacità di riconoscere truffe digitali, proteggere le tue password, capire i campanelli d’allarme e prevenire i rischi legati al furto d’identità.

Chi cade in una trappola online non lo prevede mai. Tu invece puoi prevenirlo: 

Prenota subito il tuo posto

    Informativa GDPR

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    Truffe su Facebook: perché gli annunci ingannevoli continuano a circolare

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    Truffe su Facebook

    Un problema che cresce sotto gli occhi di tutti

    Ti è mai capitato di vedere un annuncio su Facebook che promette un iPhone di ultima generazione a meno di 200 euro? Oppure un investimento “garantito” che in pochi giorni raddoppia il capitale?
    Questi esempi non sono casi isolati, ma la punta di un iceberg che riguarda milioni di utenti. Secondo recenti segnalazioni, le truffe online diffuse tramite inserzioni sponsorizzate sono in crescita costante e colpiscono indistintamente giovani, adulti e persino professionisti esperti.

    “Il fatto che un annuncio sia pubblicato su Facebook non significa che sia affidabile. La fiducia cieca nella piattaforma è il primo passo verso l’inganno.”

    Perché gli annunci truffa non vengono fermati

    La domanda più comune è: se Facebook dispone di sistemi avanzati di controllo, perché queste truffe passano comunque?
    Le ragioni principali sono due:

    • Volume immenso di contenuti: ogni giorno vengono caricati milioni di inserzioni e contenuti. È impossibile che un algoritmo filtri in tempo reale ogni tentativo fraudolento.

    • Tecniche elusive dei truffatori: cambiano costantemente domini, loghi e nomi per sfuggire ai sistemi di riconoscimento. A volte clonano perfettamente siti reali, rendendo quasi indistinguibile il falso dall’originale.

    Un esempio concreto? Diversi utenti hanno segnalato campagne che sponsorizzano scarpe di brand noti come Nike o Adidas a prezzi stracciati. Cliccando sull’annuncio si viene indirizzati a un sito apparentemente autentico, con loghi e layout identici all’originale. In realtà si tratta di una copia creata per raccogliere dati di pagamento e informazioni personali.

    Quali rischi corri se ti fidi di questi annunci

    Le conseguenze non si limitano alla perdita economica. Un annuncio truffa può portare a:

    • Furto dei dati personali e bancari, con utilizzo illecito delle carte di credito.

    • Infezione del dispositivo con malware, che possono rubare password o trasformare il PC in uno strumento di attacco.

    • Furto d’identità digitale, sfruttando le tue informazioni per creare falsi profili o aprire conti a tuo nome.

    • Alimentazione di reti criminali, che reinvestono i proventi delle truffe in altre attività illegali.

     

    Come difendersi concretamente

    La vera difesa è la consapevolezza. Alcuni segnali dovrebbero sempre far scattare un campanello d’allarme:

    • Prezzi troppo bassi per essere realistici.

    • Urgenza nell’acquisto (“solo per oggi”, “ultimi pezzi disponibili”).

    • Link a siti con domini strani o non ufficiali (es. .shop invece di .it o .com).

    • Pagine che richiedono subito i dati della carta senza procedure sicure di pagamento.

    Un consiglio pratico: prima di cliccare su Acquista ora, cerca il prodotto direttamente sul sito ufficiale del brand. Se l’offerta non è presente lì, molto probabilmente si tratta di una truffa.

    Il ruolo della legge e della prevenzione

    L’Unione Europea e l’Italia hanno adottato normative specifiche contro le frodi online e la pubblicità ingannevole. Tuttavia, la normativa da sola non basta se gli utenti non segnalano e non agiscono tempestivamente.
    Denunciare un annuncio sospetto alla Polizia Postale o direttamente a Meta può contribuire a ridurre il fenomeno. Ma la vera protezione resta la prevenzione: imparare a riconoscere i segnali di pericolo e tutelare i propri dati.

    Tirando le somme

    Gli annunci truffa su Facebook continueranno a esistere, perché ogni giorno nascono nuove tecniche di inganno. Ma la legge, la tecnologia e soprattutto la tua consapevolezza possono ridurre il rischio.
    Proteggersi significa non fidarsi ciecamente della piattaforma e ricordare che “se sembra troppo bello per essere vero, probabilmente non lo è”.

    Per le aziende, questo vale ancora di più: una singola distrazione può esporre i dipendenti e i dati sensibili a rischi concreti. Con i servizi di cybersecurity di Alchimie Digitali è possibile ridurre queste vulnerabilità, formare il personale e implementare strategie efficaci di difesa digitale.

    FAQ

    Gli annunci su Facebook sono tutti truffa?

    No. La maggior parte è pubblicata da aziende reali. Tuttavia, esiste un ulteriore rischio: alcune imprese subiscono attacchi informatici senza accorgersene e vedono compromesso il proprio account pubblicitario. In questi casi i truffatori utilizzano l’account aziendale per diffondere inserzioni fraudolente, con un doppio danno: economico e di immagine. Oltre a perdere il controllo delle campagne, l’azienda si ritrova associata a contenuti ingannevoli, minando la fiducia dei clienti.

    Perché Facebook non riesce a bloccarli subito?

    Perché i truffatori utilizzano tecniche sempre nuove per aggirare i controlli e cambiano rapidamente domini e contenuti.

    Cosa devo fare se ho acquistato da un annuncio truffa?

    Blocca immediatamente la carta, conserva le prove (screenshot, email) e sporgi denuncia alla Polizia Postale.

    Quali sono le misure minime di sicurezza consigliate?

    Password robuste, aggiornamenti regolari, accesso remoto protetto, cifratura dei dati e monitoraggio costante.

    Come riconoscere un sito fake collegato a un annuncio?

    Controlla il dominio (cioè l’indirizzo web del sito). Spesso i truffatori usano nomi molto simili a quelli originali, cambiando una lettera o aggiungendo un suffisso diverso, ad esempio n1ke-outlet.shop invece di nike.com.

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